E riuscito Race Driver: GRID a non far rimpiangere TOCA?
Gli sviluppatori hanno sempre presentato GRID come un gioco piuttosto immediato, che cerca di trasmettere appieno l’atmosfera di una gara facendo risaltare gli aspetti drammatici, la rivalità fra piloti e gli spettacolari incidenti. Con Race Driver: GRID, Codemasters tenta di portare nuova linfa vitale e rinnovato entusiasmo nei giochi di guida arcade, pur non rinnegando il suo solido passato. Oltre a ritrovare la collaudata formula vista negli ultimi TOCA, che permetteva di mettersi al volante delle vetture più disparate e saggiare stili di guida diversi grazie a una modalità carriera piuttosto articolata, c’è da notare il motore grafico Ego, evoluzione diretta di Neon, visto e apprezzato in Colin McRae: DiRT.

I tracciati della versione finale saranno piuttosto vari: passiamo da San Francisco GP, Washington, Yokohama, Shibuya, e il circuito cittadino di Milano. I più hardcore potranno anche avventurarsi nella 24 Ore di Le Mans nel circuito De la Sarthe, con la possibilità di far durare la gara effettivamente 24 ore reali. Bella l’idea di inserire Jarama, bellissima pista spagnola che in passato ha ospitato alcuni gran premi di Formula Uno ma che poi è stata ritenuta troppo pericolosa e relegata alle competizioni minori. I circuiti giapponesi saranno invece adatti alle competizioni di Drifting, pratica ormai immancabile in ogni gioco di guida che si rispetti.
Nella modalità carriera si dovranno tenere d’occhio anche gli aspetti della reputazione (influenzata dalla condotta e dai risultati di gara), degli sponsor, del parco auto possedute, delle offerte d’ingaggio da parte di team professionistici. Le corse si svolgeranno sia di notte che di giorno, in base al tipo di gara e al tracciato. Immancabile il multiplayer, via LAN e online fino a 12 partecipanti in contemporanea, sulla cui robustezza del netcode però, non possiamo ancora darvi notizie certe.
THE KING OF KINGS
THE QUEENS OF THE GNOKS